L’impianto elettrico è uno di quegli elementi della casa che non si vede, ma che fa sentire la sua età. Interruttori che scattano, prese che scaldano, luci che tremolano: spesso si tende a rimandare, finché non si è costretti ad agire. Ma un impianto vecchio non è solo un fastidio: è un rischio concreto per la sicurezza.
In questa guida ti spieghiamo quando è davvero necessario rifare l’impianto elettrico, quanto costa a Torino nel 2026 e come recuperare fino al 50% della spesa grazie al Bonus Ristrutturazione.
1. Quando è Necessario Rifare l’Impianto Elettrico
Non esiste una scadenza automatica oltre la quale l’impianto va obbligatoriamente rifatto. Quello che conta è la conformità alle normative vigenti e lo stato effettivo dell’impianto. Detto questo, ci sono segnali chiari che indicano che è arrivato il momento di intervenire.
Segnali che l’Impianto va Rifatto
- Il salvavita scatta frequentemente senza un motivo apparente
- Prese e interruttori che si surriscaldano al tatto
- Luci che tremolano o che si spengono da sole
- Odore di bruciato vicino al quadro elettrico o alle prese
- Prese a due fori (senza il terzo per la messa a terra)
- Quadro elettrico con fusibili a cartuccia invece dei moderni interruttori differenziali
- Impianto con cavi in piombo o in alluminio (tipico degli anni ’60–’70)
- Assenza di messa a terra
L’Età dell’Impianto come Indicatore
In Italia la norma CEI 64-8 che regola gli impianti elettrici civili è stata introdotta negli anni ’70 e aggiornata più volte. Un impianto realizzato prima del 1990 è quasi certamente fuori norma rispetto agli standard attuali. Uno realizzato tra il 1990 e il 2000 va valutato caso per caso. Uno realizzato dopo il 2000 con dichiarazione di conformità è generalmente in regola, ma va comunque verificato.
Quando è Obbligatorio l’Adeguamento
Il rifacimento dell’impianto elettrico diventa obbligatorio in alcuni casi specifici:
- Ristrutturazione straordinaria dell’appartamento (cambio destinazione d’uso, modifica della planimetria)
- Compravendita di immobile: il venditore deve fornire la dichiarazione di conformità o un attestato di rispondenza
- Interventi che modificano il carico elettrico installato (es. installazione di una pompa di calore, di una colonnina di ricarica auto)
- Inserimento di nuovi circuiti non previsti nell’impianto originale
2. Cosa Include il Rifacimento dell’Impianto Elettrico
Un rifacimento completo dell’impianto elettrico non si limita alla sostituzione dei cavi. Ecco cosa comprende un intervento a regola d’arte.
Quadro Elettrico
- Sostituzione del vecchio quadro con uno nuovo dotato di interruttore generale, differenziali (salvavita) e magnetotermici per ogni circuito
- Dimensionamento corretto in base ai carichi elettrici dell’appartamento
- Predisposizione per eventuali espansioni future (colonnina di ricarica, fotovoltaico)
Circuiti e Cablaggio
- Sostituzione di tutti i cavi con conduttori in rame di sezione adeguata
- Separazione dei circuiti per zona (cucina, bagno, camere, prese, luci)
- Messa a terra di tutte le prese e degli apparecchi fissi
- Posa in traccia o sotto canalina a seconda della situazione
Punti Luce e Prese
- Installazione di nuove prese con messa a terra in ogni stanza
- Punti luce progettati in base all’uso degli ambienti
- Predisposizione per domotica e smart home dove richiesto
- Prese dedicate per elettrodomestici ad alto assorbimento (lavastoviglie, lavatrice, forno, climatizzatori)
Documentazione Finale
- Dichiarazione di conformità (ex legge 46/90, ora DM 37/2008)
- Schema elettrico dell’impianto realizzato
- Collaudo e verifica del corretto funzionamento
3. Quante Prese Mettere Stanza per Stanza
Una delle domande più frequenti in fase di progettazione è: quante prese mettere? Il rimpianto più comune dopo una ristrutturazione è non averne messe abbastanza. Ecco il numero minimo consigliato per stanza:
| Stanza | Prese minime | Note |
|---|---|---|
| Soggiorno | 10–12 | TV e decoder (4), divano (2), angoli (4–6) |
| Camera da letto | 6–8 | Comodini (4), TV (2), scrivania (2) |
| Cucina | 8–10 | Piano lavoro (4–6), elettrodomestici fissi (4) |
| Bagno | 3–4 | Specchio (2), lavatrice (1), phon (1) |
| Studio / smart working | 8–10 | Scrivania (6), stampante (2), varie (2) |
| Ingresso / corridoio | 2–3 | Aspirapolvere, ricarica dispositivi |
Regola pratica: aggiungi sempre il 20% in più rispetto al minimo. Le esigenze elettriche crescono nel tempo, le prese no.
4. Quanto Costa Rifare l’Impianto Elettrico a Torino nel 2026
Il costo del rifacimento dell’impianto elettrico dipende principalmente dalla metratura dell’appartamento, dal numero di punti luce e prese, dalla complessità della posa e dalla necessità o meno di aprire tracce nelle pareti.
| Metratura appartamento | Costo stimato (completo) |
|---|---|
| Bilocale fino a 50 mq | 3.500–5.500 € |
| Trilocale 60–70 mq | 4.500–7.000 € |
| Quadrilocale 80–90 mq | 6.000–9.500 € |
| Appartamento 100+ mq | 8.500–13.000 € |
Questi importi si riferiscono a un rifacimento completo con posa in traccia, nuovo quadro elettrico, messa a terra e dichiarazione di conformità. Se le pareti sono già aperte per altri lavori (es. ristrutturazione completa), il costo si riduce perché si elimina la voce di tracciatura e ripristino.
Costi per Singola Voce
| Voce | Costo medio |
|---|---|
| Nuovo quadro elettrico | 600–1.200 € |
| Punto luce (installazione) | 80–150 € cad. |
| Presa elettrica (installazione) | 60–120 € cad. |
| Posa cavi in traccia (al ml) | 20–35 €/ml |
| Messa a terra impianto | 300–600 € |
| Dichiarazione di conformità | 150–300 € |
| Ripristino pareti (tracce) | 500–1.500 € |
Prezzi indicativi per Torino e provincia, aggiornati a luglio 2026.
Cosa Fa Lievitare il Costo
- Appartamenti al piano alto senza ascensore: i costi di trasporto materiali aumentano
- Impianti con cavi in piombo o alluminio: richiedono una rimozione più accurata
- Richiesta di predisposizioni aggiuntive: domotica, colonnina di ricarica, fotovoltaico
- Interventi in immobili vincolati: possono richiedere autorizzazioni aggiuntive
5. Pratiche Edilizie: Serve la CILA?
Sì. Il rifacimento dell’impianto elettrico è un intervento di manutenzione straordinaria e richiede la CILA — Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata. La CILA va presentata al Comune prima dell’inizio dei lavori tramite un tecnico abilitato (geometra, ingegnere o architetto).
Non è un iter complicato, ma è obbligatorio. Depahouse gestisce la pratica per te: il tecnico di riferimento prepara e deposita la CILA senza che tu debba occuparti di nulla.
Al termine dei lavori, l’installatore rilascia la dichiarazione di conformità dell’impianto (ai sensi del DM 37/2008), documento indispensabile sia per il Bonus Ristrutturazione sia per eventuali compravendite future.
6. Bonus Ristrutturazione 2026: Recupera fino al 50%
Il rifacimento dell’impianto elettrico rientra nel Bonus Ristrutturazione, che nel 2026 permette di detrarre il 50% delle spese per la prima casa (36% per le altre abitazioni). La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
Esempio Concreto
Appartamento di 80 mq, prima casa, costo rifacimento impianto elettrico: 7.500€
- Detrazione al 50%: 3.750€ recuperati in 10 anni (375€/anno)
- Costo effettivo a carico del proprietario: 3.750€
Come Pagare per Non Perdere la Detrazione
Per accedere al bonus è obbligatorio pagare con bonifico parlante — un bonifico speciale che riporta:
- La causale con riferimento normativo (art. 16-bis DPR 917/1986)
- Il codice fiscale del beneficiario della detrazione
- La partita IVA dell’impresa esecutrice
Tutte le banche offrono l’opzione “bonifico per ristrutturazione”. Depahouse ti guida nella procedura corretta prima dell’inizio dei lavori.
Perché Agire nel 2026
| Anno | Aliquota prima casa |
|---|---|
| 2026 | 50% |
| 2027 | 36% |
| Dal 2028 | 30% |
La detrazione segue il criterio di cassa: conta la data in cui paghi i lavori, non quella in cui vengono completati. Avviare e pagare i lavori entro il 31 dicembre 2026 significa bloccare l’aliquota al 50%, indipendentemente da quando si chiude il cantiere.
7. Perché Affidarsi a Depahouse per il Rifacimento dell’Impianto Elettrico
Rifare l’impianto elettrico è un lavoro che richiede competenza tecnica, precisione e un coordinamento attento con le altre lavorazioni in corso. Con Depahouse hai un unico referente che gestisce tutto:
- Sopralluogo e preventivo gratuiti, senza impegno
- Progettazione dell’impianto in base alle tue esigenze (punti luce, prese, predisposizioni)
- Gestione della CILA e di tutta la documentazione tecnica
- Esecuzione a regola d’arte con rilascio della dichiarazione di conformità DM 37/2008
- Assistenza per il Bonus Ristrutturazione e il bonifico parlante
- Coordinamento con gli altri interventi (impianto idraulico, finiture) se parte di una ristrutturazione più ampia
Operiamo a Torino e provincia. Contattaci per fissare il sopralluogo gratuito: valutiamo insieme lo stato del tuo impianto e ti diciamo esattamente cosa serve fare.
Domande Frequenti sul Rifacimento dell’Impianto Elettrico
È obbligatorio rifare l’impianto elettrico quando si ristruttura casa?
Dipende dall’entità della ristrutturazione. Per una ristrutturazione straordinaria che modifica la planimetria o la destinazione d’uso, il rifacimento dell’impianto è obbligatorio. Per interventi più limitati (es. solo bagno o cucina) non è strettamente richiesto, ma è fortemente consigliato se l’impianto esistente è vecchio o non a norma.
Quanto dura il rifacimento dell’impianto elettrico in un appartamento di 80 mq?
Per un appartamento di 80 mq, i tempi medi sono di 5–8 giorni lavorativi per la sola parte elettrica. Se l’intervento è inserito in una ristrutturazione più ampia, viene eseguito in sequenza con gli altri lavori, ottimizzando i tempi complessivi del cantiere.
Posso restare in casa durante i lavori?
Tecnicamente sì, ma non è comodo. Durante il rifacimento completo dell’impianto l’elettricità viene interrotta più volte al giorno. Se l’intervento è rapido (2–3 giorni) si può gestire. Per cantieri più lunghi è più pratico trovare una sistemazione alternativa, almeno per i giorni di lavoro più intensi.
La dichiarazione di conformità è obbligatoria?
Sì. Il DM 37/2008 obbliga chi esegue lavori su impianti elettrici a rilasciare la dichiarazione di conformità al termine dei lavori. Questo documento è indispensabile per accedere al Bonus Ristrutturazione, per eventuali pratiche assicurative e per la compravendita futura dell’immobile. Depahouse la rilascia sistematicamente su ogni intervento.
Posso aggiungere la predisposizione per la colonnina di ricarica auto?
Sì, ed è una scelta sempre più comune. Se hai o prevedi di avere un’auto elettrica, è molto più conveniente predisporre il circuito dedicato durante il rifacimento dell’impianto, piuttosto che intervenire in un secondo momento. Il costo aggiuntivo è contenuto rispetto al beneficio futuro.